Intervista a: Don Luciano Carducci
Rettore del santuario eucaristico diocesano della chiesa di Sant'Agostino

A cura di: Federica Marcucci


.

DOMANDA: E' noto come si svolge attualmente la festa del Miracolo Eucaristico, ma cosa succedeva
in passato?
RISPOSTA: Era una festa molto importante ed un richiamo per molti pellegrini, soprattutto dall'Abruzzo giungevano tante persone, i cosi detti " REGNICOLI ", poichè l'Abruzzo era parte del regno di Napoli; era un pellegrinaggio così importante, tanto che la strada che da Sant'Egidio alla Vibrata scendeva verso la vallata del Tronto e attraversava il fiume percorrendo la strada mezzina che collega Offida alla Salaria, veniva chiamata - strada di Offida - . Una volta giunti nella chiesa di Sant'Agostino, i pellegrini vi restavano anche la notte: Gli uomini dormivano all'interno del chiosco di Sant'Agostino o sotto le logge della chiesa dell'Addolorata; le donne all'interno della chiesa di Sant'Agostino e durante la notte, le guardie comunali vegliavano, affinche nessuno le andasse a importunare.

DOMANDA: Nello svolgimento della festa odierna, accanto ai riti religiosi, c'è anche la festa popolare; ad esempio le bancarelle, le giostre, i fuochi d'artificio. Era così anche in passato?
RISPOSTA: Nel 1511 a nome del papa Giulio II venne autorizzata una fiera che iniziava il 25 Aprile e si concludeva il 10 Maggio. In questa occasione, per favorire il commercio, venne abolito ogni dazio sulle merci. La fiera veniva annunciata dal suono delle campane di Sant'Agostino e del Comune e dai colpi di fucile degli alabardieri. A proposito di ciò, una tavoletta ex voto, custodita nella chiesa testimonia un fatto miracoloso accaduto a uno di questi, il quale, mentre sparava i colpi che annunciavano la fiera ebbe un incidente col fucile ma rimase inspiegabilmente illeso. Su questi due campanili e sulle finestre delle case venivano esposte delle bandiere, su cui venivano raffigurati i tre reliquiari custoditi nella chiesa: quello ligneo dela croce, quello dell'ostia e quello della tovaglia con cui fu avvolta l'ostia sanguinante e lo stemma del Comune.

DOMANDA: Oggi rimane qualcosa di queste usanze?
RISPOSTA: Si, ancora oggi dal 25 Aprile al 3 Maggio le campane suonano alle 16,15 e gli offidani, che sanno ben godere dei piaceri della tavola, quando sentono queste campane dicono "è ora di merenda!"

DOMANDA: Oltre agli abruzzesi, la festa attirava anche le persone dei paesi più vicini?
RISPOSTA: Si, infatti non solo a Offida si festeggiava la Croce Santa ma anche in alcuni paesi limitrofi; ma non il 3 Maggio perchè, in passato venivano tutti in pellegrinaggio a Offida: ad Appignano del Tronto la Croce Santa viene ancora oggi festeggiata il Martedì dopo Pasqua, a Castel di Lama il 14 Settembre, a Ripaberarda il 9 Maggio.

DOMANDA: Che cosa c'entrano le feste dedicate alla Croce Santa che si facevano in questi paesi con il Miracolo Eucaristico di Lanciano e con la reliquia custodita ad Offida?
RISPOSTA: In questi paesi, la festa è in onore della Croce di Gesù. Secondo la tradizione questi paesi sarebbero venuti in possesso di piccoli frammenti della croce, ma non è un fatto storicamente provato. Un resto dela croce è custodito anche in Offida insieme all'ostia del Miracolo Eucaristico di Lanciano. Proprio per questo doppio significato la festa della Croce Santa di Offida è la più importante della zona; e forse non è corretto chiamarla festa dela Croce Santa, ma del Miracolo Eucaristico.

DOMANDA: Dove viene custodito il reliquiario?
RISPOSTA: All'interno della chiesa di Sant'Agostino, dietro l'altare, protetta da quattordici chiavi che chiudono due sportelli in legno e un cancello di ferro.

DOMANDA: E' vero che una volta la croce, che racchiude le reliquie, fu rubata?
RISPOSTA: Si, nel 1975 dei ladri riuscirono ad introdursi nella chiesa, portando via la croce e altri oggetti, ex voto di grande valore. Quando, poi, i ladri si accorsero che la croce non aveva valore commerciale, venne abbandonata in un cantiere nei pressi di Chieti e così fu trovata e riportata.