STORIA DEL BOV FINT
Le storie locali dicono poco sulle origini di questa manifestazione; per alcuni essa č la
rievocazione di antiche corride introdotte dagli Spagnoli in occasione della loro
dominazione in Italia; per altri si tratta, della rappresentazione di un'antica
usanza finalizzata ad allietare le mense dei poveri nel giorno di carnevale,
consistente nel mettere a disposizione la carne di un bue cacciato e mattato.
E' certo che fino al 1819 il bue era vero come attestato da alcuni testi.
La tradizione del " bov fint " questa volta non pių vero ma finto, risale al periodo fascista,
e veniva organizzata dall' Opera Nazionale Dopolavoro. I principali fautori dell'epoca furono:
Arturo Ciabattoni,Tommaso Laudadio, Angelo Benfaremo e Mario Casali.
